CAMPAGNA CONTRO IL TRAFFICO DI CUCCIOLI
Avete deciso di acquistare un cucciolo in un negozio di
animali?!!
Punto primo, è vero che un cucciolo è bellino quando arriva a casa, ma poi
cresce, diventa adulto, vivrà per 10 - 15 anni, e spesso il desiderio per il
cane cessa dopo poco tempo (finito "l'effetto cucciolo"). Ve la sentite di
impegnarvi per così tanti anni? Secondo,
occorre spendere molti soldi per il veterinario (mediamente 30 € a visita e nei
primi mesi è probabile che dobbiate andarci diverse volte),
oltre che per comprarlo (900 - 1500 €). Molto meglio una bicicletta, una console
di gioco, un impianto stereo, un computer. I vantaggi sono: primo che la spesa è molto minore (in questo periodo di crisi occorre pensare anche a
questo, no?) e secondo, sono tutte cose che non necessitano di attenzioni, di cure,
non hanno bisogno di ricevere cibo, acqua, di essere portati fuori anche quando
piove, o fa freddo, e si possono lasciare
in cantina per quanto tempo si vuole quando ci siamo stancati di giocarci o di
utilizzarli!!
Ci possiamo addirittura dimenticare di averle, non è veramente
vantaggioso?
Un altro motivo, ben più importante di tutto questo, per non acquistare i
cuccioli nei negozi di animali è che
questi poveri cani vengono fatti viaggiare per ore e ore ammassati in camion
dove spesso trovano la morte, sicuramente il terrore.
Quelli che sopravvivono vengono imbottiti di antibiotici per farli sembrare
sani e vispi nei negozi di animali.
Per non parlare poi dei genitori di questi cani: vi siete mai chiesti che vita
fanno, come e dove passano il tempo??
Ve lo dico io.
Rimangono chiusi tutto il giorno dentro le gabbie, non hanno nessuno che dà loro una
carezza, non escono mai al guinzaglio per una passeggiata, conoscono solo la
loro gabbia, hanno molte piaghe sul corpo dovute alla permanenza in queste
"prigioni". Le femmine vengono fatte partorire ad ogni calore e alla fine l'utero si rompe...
Quando hanno finito la loro "carriera", magari avendo prodotto più di 100
cuccioli, se non muoiono prima,
vengono abbandonate o uccise perché non servono più a nulla.
Adesso sapete, non potete più nascondervi dietro l'ignoranza!
Se proprio volete acquistare un cucciolo, abbiate l'accortezza di prenderlo
almeno da un Allevatore... (vedi sotto)
Se quello che avete appena letto vi è bastato per cambiare idea
sull'acquisto di un cucciolo, benissimo,
altrimenti visitate le pagine web sottostanti.

Lo scopo di questo sito non è quello di divulgare informazioni sulla razza (esiste il Siberian Husky Club Italia che svolge questo compito in modo molto esauriente), ma quello di cercare di ostacolare l'attività di tutti quegli allevatori che allevano appositamente per vendere i cuccioli, educando le persone in modo che, speriamo, si rivolgano ad allevatori qualificati e responsabili al momento dell'acquisto di un cucciolo!
Mi raccomando se (dopo averci ben riflettuto sopra) decidete di aggiungere un
Siberian Husky alla vostra famiglia, è molto importante che vi rivolgiate ad un
allevatore responsabile. A tal fine, contattate il
Siberian Husky Club Italia,
per avere informazioni sulle cucciolate o per qualsiasi chiarimento sulla razza.
Andate a vedere diverse esposizioni di bellezza
e visitate quanti più allevamenti potete, non vi fermate al primo, magari vicino
a casa. I consigli che mi sento di dare sono: Non acquistate
il cucciolo da allevatori che non effettuano controlli
genetici ufficiali (soprattutto per le
oculopatie ereditarie
ma anche per la displasia dell'anca), che vendono cani senza dare il pedigree
(informatevi prima di pagare), che allevano più razze, che non
sanno dare informazioni sulla razza (storia, salute,
pro e contro),
che hanno dei cuccioli disponibili in qualsiasi momento dell'anno, che fanno molte cucciolate, che fanno riprodurre le solite femmine molte
volte (più di 3-4 volte), che tengono i cani in box sporchi, al di fuori
del contesto familiare, non socializzati. Prima di comprare un cucciolo sarebbe
bene che leggeste lo
standard di
razza (attenzione perché altrimenti rischiate di pagare, anche
molto, un cane
che assomiglia solo lontanamente ad un Siberian Husky, sia come conformazione,
sia come carattere!), visitate molti allevamenti, parlate con gli allevatori,
fate loro molte domande, vedete dove vengono cresciuti i cuccioli, se vivono separati dalla madre e dal contesto
familiare, osservate se i cuccioli e/o i genitori sono diffidenti o se mostrano
segni di aggressività (attenzione perché è un problema frequente). Esigete i certificati
ufficiali di salute almeno dei genitori del cucciolo (soprattutto per le
oculopatie ereditarie),
pretendete che i cuccioli abbiano fatto le tutte le
vaccinazion. Un allevatore serio, prima di vendere un cane, fa molte domande
su come e dove verrà tenuto il cucciolo (insomma aspettatevi un piccolo
interrogatorio), tutto questo per accertarsi che il cucciolo vada nella famiglia
giusta e non in mano a "commercianti" o a persone per le quali non si
addice questa razza. Quindi siate diffidenti nei confronti di quegli allevatori che vendono i
cani con troppa facilità (basta che paghi e il cane te lo danno),
che non fanno domande, che anzi vi incoraggiano a comprare il cane da loro rendendo
tutto "facile e bello" (leggete la Guida
pratica). Non fatevi "abbagliare" dal
fatto che i genitori del cucciolo potrebbero essere eventualmente dei campioni
di bellezza perché i campionati possono essere anche "comprati" o
conseguiti in nazioni in cui è facile vincere anche con cani di bassa qualità,
quindi non sempre vale l'equazione CAMPIONE = QUALITA', attenzione!
Leggete quanto più vi è possibile sulla razza, siate consapevoli di cosa vuol
dire avere un Siberian Husky!! Attenzione ai siti internet degli allevamenti,
spesso ben ideati per attirare la clientela...non fidatevi di comprare guardando
solo una foto ma vedete i cani prima.
Leggete quanti più libri potete, fate domande agli allevatori, ai veterinari,
ai giudici, in questo modo amplierete la vostra conoscenza sulla razza,
anche se non si smette mai di imparare.
Se volete adottare un cane del canile, contattate la sede della
Lega Antivivisezione (LAV) più vicina alla zona dove abitate. Per fare questo, andate nel
sito della
LAV quindi cliccate, nel menù alla sinistra dello
schermo, su "la LAV in Italia"
e poco dopo apparirà una cartina dell'Italia. Cliccando su una regione, vengono
elencate le sedi locali presenti.
SE VUOI ACQUISTARE UN CANE IN UN NEGOZIO DI ANIMALI GUARDA
PRIMA A COSA SONO SOTTOPOSTI, IN MOLTISSIMI CASI, I LORO GENITORI
...FORSE CI RIPENSERAI.
Un tributo ai genitori dei cuccioli venduti nei negozi
PROCEDURA PER LA RACCOLTA DEI CAMPIONI DI SALIVA PER LO
STUDIO SULLA CATARATTA
(Traduzione di Adele Oldani)
SIBES.ORG
TEST ANONIMO
SULL'INCIDENZA DEL CRIPTORCHIDISMO NELLA CUCCIOLATA
SALUTE RIPRODUZIONE CANILI ALLEVATORI RESPONSABILI
ARTICOLI INDUSTRIA DEI CUCCIOLI POESIE LETTURE CONSIGLIATE
Leggi lo Standard del
Siberian Husky
CELEMASCHE Centrale di Lettura per le Malattie Scheletriche
CERF Canine Eye Research Foundation
CHIC Canine Health Information Center
CIDD Canine Inherited Disorders Database
FSA Fondazione Salute Animale
Controllo delle malattie genetiche
Alcuni problemi di salute del Siberian Husky
Informazioni sulla displasia del gomito
Informazioni sulla displasia dell'anca
Controllo delle malattie genetiche
L'utilizzo del database OFA per il controllo delle malattie genetiche
Ricerca per identificare i geni responsabili di alcune malattie oculari
Il diabete negli animali: cos'è e che cosa fare
Particolari problemi medici nel Siberian Husky
Le malattie genetiche del Siberian Husky - (pdf)
Linee guida per una pratica di allevamento etica - by SHCA
OFA Orthopedic Foundation For Animals
OPTIGEN Test del DNA per le malattie genetiche
SHHF Siberian Husky Health Foundation
SHOR Siberian Husky Ophthalmic Registry
Volantino della Fondazione Salute Animale (FSA) sull'importanza del controllo della displasia
Perchè la sterilizzazione è la cosa migliore
Guida pratica per l'allevatore
Prima di riprodurre la tua femmina, leggi questo articolo
Leggere alla pagina "Breeding"
Interessato a riprodurre il tuo cane?
Io volevo un Jack Russel Terrier
Sterilizzazione precoce: perfetta per ogni cosa
Stai pensando di riprodurre il tuo cane?
I molti benefici di sterilizzare i cani
Cosa dovresti sapere a proposito della sterilizzazione
L'intervento di sterilizzazione
Miti e fatti a riguardo della sterilizzazione
Cosa fare prima di riprodurre il tuo cane
L'importanza di sterilizzare/castrare i cani
Linee guida nell'acquisto di un cucciolo e nei servizi di monta - (pfd)
Linee guida per la vendita di cuccioli e di cani adulti - (pdf) by SHCA
Questionario per l'acquirente del cucciolo - (pdf)
Sito ufficiale della Lega Antivivisezione
Sito della sezione LAV di Pontedera
Adottare ed accettare un cane del canile
Come scegliere un buon allevamento
Acquisto di un cucciolo: fare molta attenzione...
Good Breeders - (pdf) by Humane Society of the United States
Domande da chiedere prima di acquistare un cucciolo
Allevatore responsabile Vs Allevatore irresponsabile
Domande da porre a qualsiasi allevatore
Le cose che qalsiasi allevatore responsabile dovrebbe fare
Come trovare un allevatore responsabile
Fare la differenza. Essere un allevatore responsabile
Lista per l'allevatore responsabile
Cercando un allevatore responsabile
Trovare un allevatore rispettabile
Cosa significa allevatore responsabile?
Sibes.Org - Informazioni sul Siberian Husky
Dobre Dog - Scuola di educazione e cultura cinofila
Regole base di educazione del cucciolo
Il Siberian Husky è la razza più adatta a te?
Come educare il cane a non sporcare in casa
DOGWISE Libri sui cani
Risorse per i proprietari e futuri proprietari di cani
Insegnare al tuo cane a mangiare
Propensione per le mostre di bellezza
Comportamento aggressivo nei cani
Possiamo aiutarti a gestire il tuo cane?
Informazioni generali su come si gestisce un cane
Guida per il proprietario di cani
Prima di prendere un Siberian Husky
Allenamento dei cani e attività
Prendersi cura ed allenare un Siberian Husky
L'alimentazione di un Siberian che fa sport
Nutrizione, cura e gestione di un Siberian Husky
Prisoners of Greed - Sito web informativo sull'industria dei cuccioli
Sito che combatte l'industria dei cuccioli
Cos'è l'industria dei cuccioli?
Impariamo che cosa sono le industrie dei cuccioli
Un tributo ai genitori dei cuccioli venduti nei negozi

COME HAI POTUTO?
Titolo originale: How Could You? - Autore: Jim
Willis 2001
Quando ero una cucciola, ti divertivo con il mio
comportamento buffo e ti facevo sorridere.
Mi chiamavi la tua piccolina e, nonostante diverse
scarpe mordicchiate e
un paio di cuscini mandati in briciole, divenni la tua migliore amica.
Ogni qualvolta facevo la “monella” scuotevi il
tuo dito contro di me e dicevi “Come hai potuto?”
– ma poi ti calmavi, e mi
rigiravi per una carezza sulla pancia.
La mia educazione in casa richiese più tempo del
previsto, perché tu eri
terribilmente occupato, ma poi lavorammo su
questa cosa insieme.
Mi
ricordo di quelle notti in cui ti annusavo nel letto e ascoltavo le tue
confidenze ed i sogni segreti, e credevo che la vita non potesse essere
più perfetta di così.
Facevamo lunghe passeggiate e corse nel parco, giri in macchina, ci fermavamo a
prendere
il gelato (io prendevo solo il cono perché dicevi “il gelato fa male ai cani”),
e facevo lunghi pisolini al sole
aspettando che tu arrivassi a casa alla fine
del giorno.
Gradualmente, cominciasti a passare sempre più tempo al lavoro pensando alla tua
carriera, e
sempre più tempo a cercare una compagna umana.
Ti
aspettavo pazientemente, ti consolavo durante le tue sofferenze e
delusioni,
non mi lamentavo mai con te per le tue decisioni sbagliate,
e non
facevo confusione quando rientravi a casa, né quando ti sei innamorato.
Lei,
ora tua moglie, non è una “persona da cani”- eppure l’ho accolta nella nostra
casa, ho provato a mostrarle affezione, e ad ubbidirle. Io ero felice perché
tu eri felice.
Poi i
vennero i figli ed io condividevo la tua emozione. Ero
affascinato dal colore rosa della loro pelle, dal loro odore, e volevo essere
anche io un po’
la loro madre. Solo tu e lei eravate preoccupati che potessi fare loro del male,
e quindi passavo la maggior parte del mio tempo relegato in un’altra stanza, o
in una gabbia. Oh, come
avrei voluto amarli, ma diventai un “prigioniero dell’amore”.
Quando cominciarono a crescere, divenni il loro amico. Si aggrappavano al mio
pelo e
si tiravano su, sulle gambe incerte, tastavano con le dita i miei occhi,
esaminavano con attenzione le mie orecchie,
e davano baci sul mio naso. Amavo
tutto di loro e soprattutto
il loro contatto, perché il tuo ero ora così infrequente e
li avrei difesi con la mia stessa vita se ce ne fosse stato bisogno.
Mi
sarei introdotta delicatamente nei loro letti e avrei ascoltato le loro preoccupazioni e i
loro sogni segreti, e insieme
avremmo
aspettato nel viale di casa il rumore della tua macchina.
C’era stato un tempo in cui, quando gli altri ti chiedevano se tu avevi un cane,
tu tiravi fuori una mia fotografia dal tuo portafogli
e raccontavi loro di me.
Passati questi pochi anni, rispondevi appena “si” e cambiavi argomento.
Io ero passato dall’essere “il tuo cane” a “solo un cane” e ti irritavi per ogni
spesa
fatta per me.
Adesso, hai una nuova opportunità di carriera in un’altra città, e tu e loro vi trasferirete in un condominio dove non sono ammessi animali. Hai preso la decisione giusta per la tua “famiglia” ma c’era stato un tempo in cui io ero la tua unica famiglia.
Ero eccitato dal viaggio in macchina, fino a quando arrivammo al canile.
Puzzava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Riempisti il modulo e dicesti “So che le troverete una buona casa”.
Loro
si strinsero nelle spalle e si guardarono preoccupate. Avevano capito la triste
realtà che si presenta ad un cane di media età, anche con il “pezzo di carta”.
Dovesti letteralmente strappare le dita di tuo figlio dal mio collare quando lui
gridò piangendo “No, Papi, per favore, non lasciare che prendano il mio cane”.
Ed io mi preoccupai per lui, e che razza di insegnamento gli avevi appena dato
sull’amicizia e sulla fedeltà, sull’amore e sulla responsabilità e sul rispetto
della vita di tutti gli esseri viventi. Mi desti una pacca di addio sulla testa,
evitasti i miei occhi, ed educatamente ti rifiutasti di tenere con te il collare
e il guinzaglio.
Avevi un termine da rispettare ed ora, anche io, ne ho uno.
Dopo che tu te ne eri andato, le due gentili signore dissero che tu probabilmente sapevi del tuo futuro trasloco già da molti mesi e che non hai fatto nessun tentativo per cercarmi un’altra buona famiglia. Scossero le loro teste e si chiesero…“Come hai potuto?”
Loro
sono così scrupolose nei nostri confronti, qui nei canili, quanto il loro lavoro
glielo consente.
Ci danno da mangiare, certo, ma io persi l’appetito giorni fa. All’inizio,
quando qualcuno passava davanti alla mia gabbia, mi precipitavo davanti,
sperando che fossi tu, che tu avessi cambiato idea, che tutto questo fosse un
brutto sogno… o speravo almeno che fosse qualcuno che mi avrebbe
accudito,…qualcuno che mi avrebbe salvato. Quando mi resi conto che non potevo
competere con l’allegria di cuccioli baldanzosi, non curanti del loro destino, mi
rintanai in un angolo lontano e mi misi ad aspettare.
Sentii i suoi passi quando venne per me alla fine del giorno, e io
camminai faticosamente lungo il corridoio dopo di lei fino ad un’altra stanza.
Una stanza beatamente silenziosa. Lei mi pose sul tavolo, mi strofinò le
orecchie, e disse di non preoccuparmi. Il mio cuore batteva in anticipo per ciò
che sarebbe successo, ma c’era però un senso di sollievo. Il prigioniero
dell’amore aveva finito i suoi giorni. Come era mia natura, ero molto
concentrato su di lei. Intuivo il fardello che sopportava e che pesava
inesorabilmente su di lei: lo capivo come ho sempre capito i tuoi stati d’animo.
Lei,
delicatamente, mise intorno alla mia zampa anteriore un laccio emostatico mentre
una lacrima scendeva giù sulla sua guancia. Le leccai la mano nello stesso modo
in cui ero solito confortarti molti anni fa. Lei con esperienza inserì la
siringa ipodermica nella mia vena. Non appena sentii la bucatura ed il freddo
liquido che correva nel mio corpo,
mi accucciai con un senso di sonno, guardai la signora nei suoi gentili occhi e
mormorai “Come hai potuto?”. Forse poiché comprese il mio linguaggio canino, lei
disse “Mi dispiace molto”. Mi abbracciò, e spiegò che era il suo
lavoro quello di fare si che io andassi in un posto migliore, dove non sarei
stato ignorato o maltrattato o abbandonato, o per dare a me stesso un posto di
amore e di luce così differente da questo posto materiale.
E con
le mie ultime forze,
provai a comunicarle con un leggero battito di coda che il mio “Come hai
potuto?”
non era diretto a lei: era a te, mio amato padrone, a cui stavo pensando. Ti
penserò e ti aspetterò per sempre. Sappi che nella tua vita non ci sarà mai
nessuno che potrà manifestarti tanta fedeltà.
Fine
Una nota dell’autore:
Se “Come hai potuto?” ti ha fatto piangere quando lo hai letto, così come ha fatto piangere me quando lo scrissi, è stato perché è la storia di milioni di animali da compagnia precedentemente accuditi che muoiono ogni anno nei canili. Sono ben accette tutte le persone che vogliano distribuire la poesia per fini non commerciali, come descritto nel copyright.
Per favore, utilizzatela per educare le persone, nei vostri siti web, nelle newsletter, o nei canili e nelle riviste degli ambulatori veterinari. Dite alle persone che la decisione di aggiungere un animale alla famiglia è una decisione importante per tutta la vita, che l’animale ha bisogno della nostra attenzione e del nostro amore, che trovare un’altra famiglia per il vostro animale è una vostra responsabilità e che qualsiasi associazione umanitaria o di protezione animali può offrirvi un valido aiuto, e che tutta la vita è preziosa. Per favore fai la tua parte per fermare queste morti, e incoraggia le adozioni.
Ultimo aggiornamento - 01/2009
Claudio Di Petta - Pontedera (PI)
claudiodipetta82@katamail.com